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INQUINAMENTO BATTERIOLOGICO
Per la rimozione delle cariche batteriche e dell’ inquinamento batteriologico e restituire all’acqua le caratteristiche di potabilità€ di legge, stabilite dal D. Lgs 31/01, (clicca qui per scaricare il Decreto) W.T.S. propone sostanzialmente tre sistemi:

- Dosaggio di ipoclorito di sodio;
- Dosaggio di biossido di cloro;
- Sterilizzazione a raggi U.V.

I primi due sistemi di trattamento consistono nell’immettere all’interno di un serbatoio o di una tubazione delle quantità dosate di ipoclorito di sodio o di biossido di cloro che, al contatto con l’acqua si scindono liberando Ossigeno nella forma O 2 che ha una azione battericida su di uno spettro ampio di batteri quali coliformi, coli fecali, escherichia coli, salmonella etcc.
Il dosaggio di ipoclorito viene fatto con pompe dosatrici a portata costante o proporzionale a volumi prefissati di acqua in transito, misurata da un apposito contatore. E’ un procedimento semplice e sicuro
Il dosaggio mdi biossido richiede molte più attenzioni ed una impiantistica più complessa.
L’effetto può essere modulato a secondo del grado di inquinamento, agendo sulla quantità di prodotto immesso che comunque non può superare determinati valori 0,2 p.p.m ed eccezionalmente 0,4 p.p.m
Questi sistemi sono noti tra gli addetti ai lavori come Clorazione e l’effetto totale viene menzionato come cloro copertura, intesa come capacità di estrinsecare la sua funzione disinfettante la carica di ipoclorito o biossido immessa.

Rapida ed efficace la clorazione è’ un metodo largamente usato in acquedottistica ed in tutte le altre necessità di sottoporre l’acqua e gli impianti ad un processo di disinfezione con un costo limitato. Unica controindicazione consiste nel fatto che lascia in circolo dei sottoprodotti del cloro che si evidenziano con odori e sapori non gradevoli.
Concentrazioni elevati di prodotto, superiori ai limiti sopraindicati, possono produrre clorammine che sono dannose alla salute umana.

Gli sterilizzatori a raggi Ultravioletti usano la radiazione ultravioletta, detta UV, come agenti battericidi danneggiando il DNA dei batteri presenti nell’acqua inibendone la proliferazione.
Sicuri ed affidabili, non rilasciano i cattivi odori e sapori derivanti dalla clorazione, ma presentano dei limiti per condizioni particolari della qualità dell’acqua da trattare (acqua torbida o ferruginosa etcc) ed inoltre estrinsecano la loro azione solo localmente lasciando il resto dell’impianto privo di effetto disinfettante.


CATALOGO STERILIZZATORI

Sterilizzatori UV
Sterilizzatore serie WL
Sterilizzatore serie AC
Sterilizzatore serie ACHO
Sterilizzatore serie UV1

IMPIANTI PER LA RIMOZIONE DELL'ARSENICO
In Italia la presenza di Arsenico in concentrazioni superiori alle C.M.A. (concentrazioni massime ammissibili) si rileva in forma variegata in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria,, Toscana, Umbria, Lazio settentrionale, Abruzzo e Campania.
Il D.Lgs 31/2001, che ha sostituito il predetto decreto 236/88, recependo la direttiva comunitaria 98/83 ha introdotto un valore limite ben più restrittivo pari a 10 microgrammo/lt., conformemente alle linee guida fissate.

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TRATTAMENTI LEGIONELLA
Le infezioni causate dal batterio Legionella Pneumophila, comunemente chiamate legionellosi o malattia del legionario,rappresentano un problema importante per la sanità pubblica.
Il batterio legionella è un organismo ubiquitario che prolifera soprattutto in ambienti acquatici con temperature comprese tra i 32°F e 45°F, per cui trova le condizioni ottimali nei circuiti di acqua calda domestica e sanitaria
L’infezione non si trasmette da persona a persona, ma quasi esclusivamente attraverso i flussi aerosol o di acqua calda, quindi in ambienti condizionati, nelle docce, negli scambiatori di calore, e, più in generale nelle tubazioni sulle cui pareti il batterio si deposita sotto forma di un film batterico.
L’insediamento della Legionella è facilitata dalla presenza di sedimenti organici ed inorganici, e dalle incrostazioni calcaree,. generalmente ampiamente presenti nelle tubazioni soprattutto quando ò’acqua veicolata è dura.
Per questo motivo la Legionellosi costituisce un serio problema e rischio in tutte i i luoghi di aggregazione e di soggiorno come gli ospedali, le case di cura, i residence per anziani, le piscine, le terme,, le palestre, gli alberghi ed altri luoghi simili.
La legionella può infettare persone di tutte le età, ma è particolarmente diffusa tra le persone anziane e tra quelle affette da condizioni polmonari croniche, nonché tra i fumatori.. Si trasmette non solo per via aerosol, ma anche attraverso l’ingestione di acqua contaminata perché può transitare nel circuito respiratorio,

Sistemi di trattamento
Tenuto conto che il batterio Legionella trova un Habitat ideali nelle concrezioni calcaree generalmente presenti nelle pareti delle tubazioni e3, soprattutto negli ugelli di erogazione di rubinetti e docce, un efficiente decalcificatore, quale il nostro apparecchio Pulsar,efficace in ogni condizione di durezza,r è particolarmente indicato, quale funzione preventiva in quanto elimina il substrato di attecchimento di questo batterio. Sono invece decisamente da scartare gli sterilizzatori a raggi UV perché il loro effetto è puntuale e non agisce a valle del punto di installazione.
I sistemi di trattamento di uso corrente prevedono una iper disinfezione periodica spinta con l’immissione di prodotti ossigenanti quali ipoclorio di sodio, biossido di cloro, perossido di idrogeno o similari, controllando che l’azione disinfettante arrivi ad interessare i punti terminali della rete di distribuzione per un tempo prefissato. In concomitanza di tale operazione vengono effettuati i prelievi e vengono fatte le analisi batteriologiche, con la redazione della relazione tecnica scientifica.
Il sistema di trattamento W.T.S. prevede l’impiego di perossido di idrogeno con ioni di argento in luogo dell’ipoclorito e del biossido in quanto non da luogo alla creazione di sottoprodotti di reazione dall’odore e sapore sgradevole ed inoltre agisce molto efficacemente sul biofilm provvedendo a demolire la sua parte proteica ed ad inattivare organismi presenti, tra cui la Legionella, penetrando in profondità. L’effetto combinato dell’azione ossidante del perossido con la funzione battericida degli ioni di argento, che inibiscono la crescita della carica batterica, fanno di questa tecnica una soluzione estremamente valida, soprattutto se associata ad una azione di prevenzione e contrasto della formazione di incrostazioni.

W.T.S. offre un servizio di prevenzione della Legionella. Sulla base di un protocollo di azione con interventi programmati e relazioni periodiche complete delle determinazioni analitiche previste dalle normative specifiche.
Il servizio viene fatto in collaborazione con la società specializzata
O2 Service.
IMPIANTI PER LA RIMOZIONE DI FERRO E MANGANESE
La presenza di ferro nell’acqua per uso civile ed idropotabile, spesso associato al manganese, ha origine nelle falde acquifere ed è portata in superficie attraverso il prelievo con pozzi.. La presenza del ferro e dei suoi composti si evidenzia con una colorazione giallo-rossastra dell’acqua oltre ad un sapore sgradevole, .mentre il manganese, depositandosi con i carbonati, da luogo a scorie nerastre che vengono messe in circolo, fuoriuscendo dai rubinetti.
Il D. Lgs 31/2002 stabilisce per il ferro una concentrazione massima ammissibile di 0,2 mg/lt, mentre per il manganese un valore massimo di 0,05 mg/lt..
La tecnologia per l’abbattimento di tali elementi consiste in uno stadio di ossigenazione che avviene, di solito, in una vasca ove viene immesso ipoclorito di sodio, a cui fa seguito uno stadio di filtrazione attraverso resine anioniche forti, contenute in un recipiente in pressione (bombola), rigenerate ciclicamente con una soluzione salina stoccata in un apposito tino. L’impianto quindi consta di :
Una vasca miscelazione e stoccaggio calcolata anche per garantire un tempo adeguato di contatto acqua-ipoclorito;
Una pompa dosatrice comandata da un contatore lancia impulsi installato sulla tubazione di adduzione alla vasca;
Un serbatoio di stoccaggio dell’ipoclorito;
Un gruppo di pressurizzazione per garantire l’alimentazione all’utenza;
Un recipiente a pressione (bombola) contenente nresina anionica forte;
Una valvola automatica per il controllo e la regolazione del processo;
Un tino contenete una miscela di acqua e sale;:
Un eventuale filtro a carbone attivo nel punto più vicino all’utilizzazione per attenuare sapori ed odori di cloro.

Qualora l’acqua contenga ossigeno disciolto in quantità adeguata, può essere omesso lo stadio di ossigenazione in vasca, per cui si semplifica notevolmente l’impiantistica.
IMPIANTI PER LA RIMOZIONE DEI NITRATI
La presenza di nitrati nell’acqua per uso civile ed idropotabile deriva dalla decomposizione di sostanze azotate presenti nei reflui civili ed agricoli ed, in maggior misura, nell’uso indiscriminato di fertilizzanti dal mondo agricolo e, per questo motivo, è in continuo aumento.
La concentrazione massima ammissibile prevista dal D.Lgs 31/2002 è di 50 mg/lt.. Valori superiori possono essere abbattuti attraverso una filtrazione in un recipiente a pressione contenente resine specifiche di tipo anionico forte rigenerabili attraverso una soluzione di NaCl
L’impianto di abbattimento di nitrati, quindi, consta di:
  • Un recipiente a pressione (bombola di adeguata capacità;
  • Resine anioniche forti specifiche;
  • Una valvola automatica per la regolazione del processo;
  • Un tino contenente una miscela di sale ed acqua;
SISTEMI DI DOSAGGIO
Ogni qualvolta si rende necessario dosare quantità di prodotto in modo mirato in quantità costante o proporzionale si ricorre all’impiego di pompe dosatrici.
Semplici nell’uso ed estremamente versatili, sono costruite con una tecnologia sofisticata ed uniscono alle alte prestazioni un’alta affidabilità ed una sicurezza assoluta.

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ALTRI IMPIANTI
Grazie alla presenza di un ufficio tecnico ed una officina W.T.S è in grado di progettare e produrre impianti di trattamento acqua medio piccoli, per qualunque esigenza e necessità.
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Recupero acque meteoriche
Depuratore fanghi attivi
Filtro percolatore
Impianti prima pioggia